|
L'ASSOCIAZIONE
COMMERCIANTI APPIA NUOVA - TRENTANNI DI
ATTIVITA’ ASSOCIATIVA
L'Associazione Commercianti Appia Nuova nasce all'inizio del
1980 all'indomani della inaugurazione della linea "A" della
metropolitana. La motivazione immediata della sua fondazione
è stato il metaforico sprofondamento delle linee tranviarie
che fino a quel momento la percorrevano (il famoso "tranvetto"
blu della Stefer) e la connessa contemporanea eliminazione
di tutte le linee di trasporto pubblico di superficie fino
ad allora in esercizio; al riguardo si tenga anche conto che
in quel frangente tutti i capilinea degli autobus Stefer
diretti ai Castelli furono spostati dalla tradizionale sede
di Via Carlo Felice, subito dopo gli archi di Porta S.
Giovanni, al piazzale di Cinecittà.
Il quartiere si era pertanto venuto a trovare, in quella fase
che potremmo definire "sperimentale", senza una serie, fino
a quel momento ben nutrita, di servizi pubblici creando
difficoltà sia agli abitanti sia alle imprese gravitanti nel
territorio e, più in generale, a tutti i fruitori di un
vasto, attivo e popoloso quartiere di Roma.
Una nascita quindi legata ad una esigenza non soltanto
strettamente commerciale ma intimamente connessa alle
esigenze di "vita" del territorio circostante l'Appia: vale
la pena al riguardo di notare che i soci fondatori,
riportati nell'atto costitutivo del 28/3/80 avevano tutti il
loro domicilio nella zona circostante la Via Appia e quasi
tutti vi erano anche nati, risultando quindi essere non solo
dei meri operatori sul territorio, ma dei veri e propri
"indigeni" del quartiere, perciò attenti si alle esigenze
mercantili legate all'area, ma soprattutto a quelle della
vivibilità di quella che risulta essere la loro "casa".
Proprio in tale ottica si sono da sempre mosse le innumerevoli
manifestazioni che, di anno in anno, hanno caratterizzato
l'attività della Associazione. Al di là degli aspetti
puramente commerciali avutisi (dagli addobbi natalizi alle
campagne pubblicitarie comuni su quotidiani ed emittenti
radiofoniche fino ad arrivare alla creazione nel 2000 del
sito internet www.appianuova.com) quasi tutte le restanti
iniziative del nostro sodalizio hanno avuto uno stretto
collegamento con la situazione del territorio, le sue
componenti sociali e le sue rappresentanze istituzionali.
Oltre all'immediato dialogo con l'Amministrazione Comunale e
le sue emanazioni preposte in tema di ripristino di alcune
linee di trasporto pubblico di superficie, la prima grande
prova avutasi all'indomani della fondazione fu, nel Novembre
‘80, la raccolta di generi di prima necessità per le
popolazioni colpite dal grande terremoto dell'Irpinia e del
Sannio. I negozi dell'Appia divennero in tale occasione
altrettanti punti di raccolta e, d'intesa con le autorità
civili e religiose del territorio, fummo in grado di
organizzare in proprio l'acquisto e l'invio di quattro
roulottes e di un convoglio di camion pieni di generi
alimentari, di vestiario e coperte.
Successivamente una manifestazione fortunatamente di
tutt'altro segno: l'istituzione del premio "II Pino d'oro"
rivolto a personaggi dell'arte e dello spettacolo che hanno
o hanno avuto un legame con il nostro territorio raffigurato
dall'albero che indubbiamente caratterizza ed identifica
l'Appia. In tali occasioni si sono avuti sia spettacoli
teatrali e di musica leggera sia concerti di musica classica
gratuiti presso il teatro-cinema Orione e, al termine del
primo ciclo, anche l'estrazione di 20 viaggi per trascorrere
una settimana a Madonna di Campiglio a beneficio dei
numerosi clienti e frequentatori della Via Appia.
Un aspetto che per molti anni ha caratterizzato l'attività
della Associazione, e ne ha costituito sempre un impegno
fisso, è stato il dialogo (non sempre tale) con
l'Amministrazione comunale per il recupero ed il riassetto
della Via Appia in conseguenza della necessità di riuso
della ex sede tranviaria centrale. Un momento
particolarmente significativo di tale attività fu la
presentazione alla Conferenza cittadina del Traffico,
tenutasi presso la sede della IX circoscrizione nel febbraio
'82, di un nostro autonomo, organico ed originale progetto
mirante ad un migliore uso e fruizione da parte della
cittadinanza dell'intero tracciato urbano della Via Appia.
Tale studio veniva a porsi in diametrale contrapposizione al
progetto proposto dalle autorità allora preposte al
traffico, che concepivano la nostra via come "arteria di
scorrimento veloce" con la posa di guard-rails al centro
della carreggiata. Nessun commento sulla vivibilità che si
sarebbe avuta adottando tale soluzione e sull'impatto che
avrebbe avuto quest'ultima soluzione con l'ambiente
circostante, qualora la nostra organizzazione non avesse
tentato di opporsi in ogni modo e con tutte le sue forze a
questo indirizzo. Fortunatamente, anche in termini di modo
di intendere il territorio, le successive amministrazioni
hanno rivisto detta posizione, potremmo dire
"ingegneristica", che noi non abbiamo mai minimamente
condiviso.
Nel frattempo, mantenendo un difficile (in quel momento)
dialogo con l'amministrazione e sempre nell'intento di
migliorare la fruizione del territorio, non potendo
raggiungere un risultato globale in tema di riassetto della
via per le già viste tendenze, ci si adoperava per
migliorare con interventi parziali la situazione della parte
centrale della via che, perdurando lo stato di abbandono in
attesa di decisioni, si avviava fatalmente al degrado ed a
divenire ricettacolo di rifiuti di ogni genere. La nostra
azione si rivolse allora nel poter sistemare
provvisoriamente alcuni degli spazi, fino a quel momento
lasciati in abbandono, a parcheggio, ornando gli stessi ed i
prospicienti marciapiedi con piante del Comune di Roma e
contenute in vasi da noi forniti e mantenuti.
Negli anni si sono poi avute altre manifestazioni di vario
tipo come ad esempio raccolte di sangue in collaborazione
con l'Avis e le sue autoemoteche parcheggiate per
l'occasione lungo l'Appia, mostre di pittori che hanno
portato ad avere quadri in tutte le vetrine fino a far
divenire la nostra strada una grande galleria d'arte a
cielo aperto ed anche nel periodo natalizio in accordo con
le scuole del quartiere una gara espositiva di presepi.
Non potevamo poi non essere attivamente presenti alla
rinascita di una manifestazione che sin dalla fine
dell'ottocento si svolgeva nella nostra zona : la festa di
S. Giovanni, che ormai pur non assurgendo più ai fasti degli
anni tra il '20 ed il '50, fa parte ormai della nuova
tradizione dell'estate romana e ne costituisce da alcuni
anni il momento di avvio. Tale manifestazione fin dalla
prima rinnovata edizione (ai tempi ormai "mitici"
dell'assessore Nicolini) ci ha visto sempre tra i
sostenitori e gli organizzatori a vario titolo.
Una particolare attenzione è stata sempre riservata
all'incomparabile patrimonio che deriva alla nostra strada
dall'essere diretta discendente della "Regina viarum" a
quella via, sempre Appia, che oggi viene definita antica. La
sua vicinanza e l'innegabile apparentamento (anche
toponomastico) hanno fatto si che in numerose occasioni si
sono avuti contatti attivi con il patrimonio archeologico
presente nei nostri dintorni. Tra i numerosi episodi
citeremo il contributo al restauro di quella che oggi è
denominata Porta S. Sebastiano (per iniziativa cristiana in
onore dei martiri e delle sue catacombe) e che una volta si
chiamava Porta Appia e da cui la "Regina viarum" usciva
dalle mura Aureliane per raggiungere le province orientali
dell'Impero; seguì poi la pubblicazione del volumetto "Appia
Felix", divulgativo della storia della nostra via,
l'iniziativa "PassaportAppia", per dare ai visitatori tante
notizie, storione e pratiche su ciò che c'è fuori porta S.
Giovanni ed infine (ma solo per citare le manifestazioni più
importanti di questo genere) la recente mostra aperta al
pubblico tenutasi nei giardini della sede circoscrizionale
di Villa Lazzaroni ed avente per oggetto una serie di grandi
disegni (realizzati su nostra commissione) che illustrano
vari momenti della storia della nostra via e dei monumenti
circostanti; tale mostra è stata poi ripetuta in una
stazione della metropolitana lungo la Via Appia creando un
singolare momento di fruizione per tutti coloro che hanno
avuto modo di utilizzare tale stazione.
Un particolare aspetto della attività della nostra
Associazione ha fatto scaturire una iniziativa che fino ad
oggi non ha uguali a Roma e forse in Italia: è infatti
dall'azione del gruppo direttivo dell'Ass. Comm. Appia Nuova
e dalla successiva azione di operatori ad essa iscritti che
si è sviluppata, corroborata ed integrata in seguito
dall'apporto di altre aziende, l'iniziativa che ha portato
alla realizzazione del Centro Commerciale "I Granai", a
tutt'oggi unico esempio in cui un gruppo associato di
operatori (e non una società immobiliare come in ogni altro
caso) ha realizzato una moderna struttura comune integrata
con la grande distribuzione, dotando gli operatori aderenti
del locale in cui svolgere l'esercizio, ossia del principale
strumento di lavoro.
Continuano nel frattempo le iniziative finalizzate al
miglioramento del territorio con interventi mirati ad una
migliore fruizione della via: recentemente, a seguito di un
ormai ininterrotto dialogo con l'Amministrazione comunale si
è potuto completare il riassetto della parte centrale della
via con l'istituzione di parcheggi e l'istituzione della
fascia blu che consente una migliore rotazione degli
utilizzatori dei posti-macchina. In tale occasione di
dialogo con l'amministrazione si è caldeggiata la
realizzazione di aiuole negli spazi residui delle parti
destinate a parcheggio; tali angoli di verde sono in massima
parte, su suggerimento dell'Associazione, dotati di impianti
di annaffiamento (mai realizzati) affinché il verde possa
continuare ad abbellire la sede centrale della nostra via.
La nostra lotta riguarda da sempre, la eliminazione dei tanti
cartelloni abusivi che deturpano la via così come tante
altre strade di Roma: in tale battaglia dobbiamo
necessariamente avere al nostro fianco il Comune di Roma e
con esso continuamente dialoghiamo in tema segnalando
tempestivamente i casi (purtroppo frequenti, reiterati e
troppo spesso impuniti) di nuove apposizioni di cartelloni
illegali.
E' poi costante il dialogo con le Autorità statali preposte al
controllo de! territorio ed alla repressione dei fenomeni
criminali: la nostra presenza si è rivelata nel tempo un
costante punto di riferimento per le forze dell'ordine.
Nel anno 2003 l’Associazione Commerciati di via Appia in
collaborazione con la Presidenza del IX Municipio ha
realizzato degli accordi di gemellaggio commerciale e
culturale con l’Associazione Commercianti di Willoughby
street e full mall di New York e con l’Associazione
Commerciati di Newsky Prospect di San Pietroburgo.
Con il Sindaco di Roma ed ACEA è stato realizzato un accordo
per la sostituzione della vecchia illuminazione stradale con
una più moderna fin ora è stato realizzato il tratto da San
Giovanni a Ponte Lungo anche se era previsto il tratto fino
a Colli Albani.
Dopo un lungo braccio di forza con le vecchie giunte comunali
siamo riusciti a far liberare grazie al Sindaco Alemanno,
Piazza dei Re di Roma da quel degradante e fantomatico
monumento.
L’ultima iniziativa in ordine di tempo, in collaborazione col
IX Municipio e con i fondi della Regione Lazio è la
realizzazione del CCN Centro Commerciale Naturale Appia New
per poter rilanciare la Via Appia verso il futuro.
|