27/04/2016

Storia dell’Associazione

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L’Associazione Commercianti Appia Nuova, è stata ed è ancora l’unica associazione di categoria di zona legalmente riconosciuta dalle Istituzioni, Sindacali di categoria (Confcommercio, Confesercenti, CNA), Istituzioni politiche (Municipio, Comune, Regione). Nasce all’inizio del 1980 all’indomani della inaugurazione della linea “A” della metropolitana. La motivazione immediata della sua fondazione è stato il metaforico sprofondamento delle linee tranviarie che fino a quel momento la percorrevano (il famoso “tranvetto” blu della Stefer) e la connessa contemporanea eliminazione di tutte le linee di trasporto pubblico di superficie fino ad allora in esercizio; al riguardo si tenga anche conto che in quel frangente tutti i capilinea degli autobus Stefer diretti ai Castelli furono spostati dalla tradizionale sede di Via Carlo Felice, subito dopo gli archi di Porta S. Giovanni, al piazzale di Cinecittà.

Il quartiere si era pertanto venuto a trovare, in quella fase che potremmo definire “sperimentale”, senza una serie, fino a quel momento ben nutrita, di servizi pubblici creando difficoltà sia agli abitanti sia alle imprese gravitanti nel territorio e, più in generale, a tutti i fruitori di un vasto, attivo e popoloso quartiere di Roma.

Una nascita quindi legata ad una esigenza non soltanto strettamente commerciale ma intimamente connessa alle esigenze di “vita” del territorio circostante l’Appia: vale la pena al riguardo di notare che i soci fondatori, riportati nell’atto costitutivo del 28/3/80 avevano tutti il loro domicilio nella zona circostante la Via Appia e quasi tutti vi erano anche nati, risultando quindi essere non solo dei meri operatori sul territorio, ma dei veri e propri “indigeni” del quartiere, perciò attenti si alle esigenze mercantili legate all’area, ma soprattutto a quelle della vivibilità di quella che risulta essere la loro “casa”.

Proprio in tale ottica si sono da sempre mosse le innumerevoli manifestazioni che, di anno in anno, hanno caratterizzato l’attività della Associazione. Al di là degli aspetti puramente commerciali avutisi (dagli addobbi natalizi alle campagne pubblicitarie comuni su quotidiani ed emittenti radiofoniche fino ad arrivare alla creazione nel 2000 del sito internet www.appianuova.com) quasi tutte le restanti iniziative del nostro sodalizio hanno avuto uno stretto collegamento con la situazione del territorio, le sue componenti sociali e le sue rappresentanze istituzionali.

Oltre all’immediato dialogo con l’Amministrazione Comunale e le sue emanazioni preposte in tema di ripristino di alcune linee di trasporto pubblico di superficie, la prima grande prova avutasi all’indomani della fondazione fu, nel Novembre ‘80, la raccolta di generi di prima necessità per le popolazioni colpite dal grande terremoto dell’Irpinia e del Sannio. I negozi dell’Appia divennero in tale occasione altrettanti punti di raccolta e, d’intesa con le autorità civili e religiose del territorio, fummo in grado di organizzare in proprio l’acquisto e l’invio di quattro roulottes e di un convoglio di camion pieni di generi alimentari, di vestiario e coperte.

Successivamente una manifestazione fortunatamente di tutt’altro segno: l’istituzione del premio “II Pino d’oro” rivolto a personaggi dell’arte e dello spettacolo che hanno o hanno avuto un legame con il nostro territorio raffigurato dall’albe­ro che indubbiamente caratterizza ed identifica l’Appia. In tali occasioni si sono avuti sia spettacoli teatrali e di musica leggera sia concerti di musica classica gratuiti presso il teatro-cinema Orione e, al termine del primo ciclo, anche l’estrazione di 20 viaggi per trascorrere una settimana a Madonna di Campiglio a beneficio dei numerosi clienti e frequentatori della Via Appia.

Un aspetto che per molti anni ha caratterizzato l’attività della Associazione, e ne ha costituito sempre un impegno fisso, è stato il dialogo (non sempre tale) con l’Amministrazione comunale per il recupero ed il riassetto della Via Appia in conseguenza della necessità di riuso della ex sede tranviaria centrale. Un momento particolarmente significativo di tale attività fu la presentazione alla Conferenza cittadina del Traffico, tenutasi presso la sede della IX circoscrizione nel febbraio ’82, di un nostro autonomo, organico ed originale progetto mirante ad un migliore uso e fruizione da parte della cittadinanza dell’intero tracciato urbano della Via Appia.

Tale studio veniva a porsi in diametrale contrapposizione al progetto propo­sto dalle autorità allora preposte al traffico, che concepivano la nostra via come “arteria di scorrimento veloce” con la posa di guard-rails al centro della carreggiata. Nessun commento sulla vivibilità che si sarebbe avuta adottando tale soluzione e sull’impatto che avrebbe avuto quest’ultima soluzione con l’ambiente circostante, qualora la nostra organizzazione non avesse tentato di opporsi in ogni modo e con tutte le sue forze a questo indirizzo. Fortunatamente, anche in termini di modo di intendere il territorio, le successive amministrazioni hanno rivisto detta posizione, potremmo dire “ingegneristica”, che noi non abbiamo mai minimamente condiviso.

Nel frattempo, mantenendo un difficile (in quel momento) dialogo con l’am­ministrazione e sempre nell’intento di migliorare la fruizione del territorio, non potendo raggiungere un risultato globale in tema di riassetto della via per le già viste tendenze, ci si adoperava per migliorare con interventi parziali la situazione della parte centrale della via che, perdurando lo stato di abbandono in attesa di decisioni, si avviava fatalmente al degrado ed a divenire ricettacolo di rifiuti di ogni genere. La nostra azione si rivolse allora nel poter sistemare provvisoriamente alcuni degli spazi, fino a quel momento lasciati in abbandono, a parcheggio, ornando gli stessi ed i prospicienti marciapiedi con piante del Comune di Roma e contenute in vasi da noi forniti e mantenuti.

Negli anni si sono poi avute altre manifestazioni di vario tipo come ad esem­pio raccolte di sangue in collaborazione con l’Avis e le sue autoemoteche par­cheggiate per l’occasione lungo l’Appia, mostre di pittori che hanno portato ad avere quadri in tutte le vetrine fino a far divenire la nostra strada una grande gal­leria d’arte a cielo aperto ed anche nel periodo natalizio in accordo con le scuole del quartiere una gara espositiva di presepi.

Non potevamo poi non essere attivamente presenti alla rinascita di una manifestazione che sin dalla fine dell’ottocento si svolgeva nella nostra zona : la festa di S. Giovanni, che ormai pur non assurgendo più ai fasti degli anni tra il ’20 ed il ’50, fa parte ormai della nuova tradizione dell’estate romana e ne costituisce da alcuni anni il momento di avvio. Tale manifestazione fin dalla prima rinnovata edizione (ai tempi ormai “mitici” dell’assessore Nicolini) ci ha visto sempre tra i sostenitori e gli organizzatori a vario titolo.

Una particolare attenzione è stata sempre riservata all’incomparabile patrimonio che deriva alla nostra strada dall’essere diretta discendente della “Regina viarum” a quella via, sempre Appia, che oggi viene definita antica. La sua vicinanza e l’innegabile apparentamento (anche toponomastico) hanno fatto si che in numerose occasioni si sono avuti contatti attivi con il patrimonio archeologico pre­sente nei nostri dintorni. Tra i numerosi episodi citeremo il contributo al restauro di quella che oggi è denominata Porta S. Sebastiano (per iniziativa cristiana in onore dei martiri e delle sue catacombe) e che una volta si chiamava Porta Appia e da cui la “Regina viarum” usciva dalle mura Aureliane per raggiungere le province orientali dell’Impero; seguì poi la pubblicazione del volumetto “Appia Felix”, divulgativo della storia della nostra via, l’iniziativa “PassaportAppia”, per dare ai visitatori tante notizie, storione e pratiche su ciò che c’è fuori porta S. Giovanni ed infine (ma solo per citare le manifestazioni più importanti di questo genere) la recente mostra aperta al pubblico tenutasi nei giardini della sede circoscrizionale di Villa Lazzaroni ed avente per oggetto una serie di grandi disegni (realizzati su nostra commissione) che illustrano vari momenti della storia della nostra via e dei monumenti circostanti; tale mostra è stata poi ripetuta in una stazione della metropolitana lungo la Via Appia creando un singolare momento di fruizione per tutti coloro che hanno avuto modo di utilizzare tale stazione.

Un particolare aspetto della attività della nostra Associazione ha fatto scaturire una iniziativa che fino ad oggi non ha uguali a Roma e forse in Italia:  è infatti dall’azione del gruppo direttivo dell’Ass. Comm. Appia Nuova e dalla successiva azione di operatori ad essa iscritti che si è sviluppata, corroborata ed integrata in seguito dall’apporto di altre aziende, l’iniziativa che ha portato alla realizzazione del Centro Commerciale “I Granai”, a tutt’oggi unico esempio in cui un gruppo associato di operatori (e non una società immobiliare come in ogni altro caso) ha realizzato una moderna struttura comune integrata con la grande distribuzione, dotando gli operatori aderenti del locale in cui svolgere l’esercizio, ossia del principale strumento di lavoro.

Continuano nel frattempo le iniziative finalizzate al miglioramento del territorio con interventi mirati ad una migliore fruizione della via: recentemente, a seguito di un ormai ininterrotto dialogo con l’Amministrazione comunale si è potuto completare il riassetto della parte centrale della via con l’istituzione di parcheggi e l’istituzione della fascia blu che consente una migliore rotazione degli utilizzatori dei posti-macchina. In tale occasione di dialogo con l’amministrazione si è caldeggiata la realizzazione di aiuole negli spazi residui delle parti destinate a parcheggio; tali angoli di verde sono in massima parte, su suggerimento dell’Associazione, dotati di impianti di annaffiamento (mai realizzati) affinché il verde possa continuare ad abbellire la sede centrale della nostra via.

La nostra lotta riguarda da sempre, la eliminazione dei tanti cartelloni abusivi che deturpano la via così come tante altre strade di Roma: in tale battaglia dobbiamo necessariamente avere al nostro fianco il Comune di Roma e con esso continuamente dialoghiamo in tema segnalando tempestivamente i casi (purtroppo frequenti, reiterati e troppo spesso impuniti) di nuove apposizioni di cartelloni illegali.

E’ poi costante il dialogo con le Autorità statali preposte al controllo de! territorio ed alla repressione dei fenomeni criminali: la nostra presenza si è rivelata nel tempo un costante punto di riferimento per le forze dell’ordine.

Nel anno 2003 l’Associazione Commerciati di via Appia in collaborazione con la Presidenza del IX Municipio ha realizzato degli accordi di gemellaggio commerciale e culturale con l’Associazione Commercianti di Willoughby street e full mall di New York e con l’Associazione Commerciati di Newsky Prospect di San Pietroburgo.

Con il Sindaco di Roma ed ACEA è stato realizzato un accordo per la sostituzione della vecchia illuminazione stradale con una più moderna fin ora è stato realizzato il tratto da San Giovanni a Ponte Lungo anche se era previsto il tratto fino a Colli Albani.

In collaborazione con la Presidenza del IX Municipio e con  la Regione Lazio c’ è stata la realizzazione del CCN Centro Commerciale Naturale Appia New per poter rilanciare la Via Appia  verso il futuro, ma l’operazione é nata sulla carta ma, nonostante i buoni auspici, per mancanza di collaborazione tra gli organi Istituzionali non c’è stato nessun effetto evidente.

Dopo un lungo braccio di forza con le precedenti giunte comunali siamo riusciti a far liberare grazie al Sindaco Alemanno, Piazza dei Re di Roma da quel degradante e fantomatico monumento “la Meteora”

A seguito dell’approvazione dello Statuto e della successiva deliberazione di Assemblea Capitolina n.11/2013, sono stati ridefinite le delimitazioni dei Municipi di Roma Capitale, con il riassetto delle perimetrazioni toponomastiche l’Associazione ampliato il suo raggio di azione difendendo gli interessi delle attività produttive che si affacciano sulla via Appia  Nuova fino ai confini del G.R.A.